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    November 30

    come a casa

    mi muovo in questo spazio come se davvero fossi a casa mia: accendo le luci quando arrivo, le spengo quando vado via, sento la musica, la mia musica, scelgo uno dei computer, ho appena visto i simpson. mi oriento perfettamente. resto da sola in soffitte e scantinati senza timori, senza paure, mi sento al sicuro e non sono nel mio spazio ma lo sento mio. ballo per i corridoi se ne ho voglia, perchè non c'è nessuno, e quando voglio mi chiudo in una sala piena di libri e polvere e resto nel silenzio, penso, mi rigenero. è un lato positivo, chissà che non ne scoprirò altri col tempo...mha...per ora close your eyes.e ceh strana sensazione...
    November 27

    esse°-°elle

    a due simpatiche "perdi tempo" che sbirciano le pagine di questo blog tra foglie, albicocche, puntali, caffè, thè, tisane, plumcake, pipette, cornetti bauli, sporadiche sigarette, frigoriferi da sbrinare, scatole rosse e blu, monitor di computer che  aprono le uniche finestre in una piccola stanza, gel, coloranti, azoto liquido e le piccole goccioline capaci di rotolare su un piano orizzontale, gente che va e che viene, telefoni che squillano , liofilizzatori, centrifughe ,guanti troppo stretti o troppo grandi, carta assorbente, camici indossati di malavoglia, rotori, quaderni, sequenziatori, frutta, spumante, confetti, rotori, centrifughe... ci mancavano solo le tirocinanti rompi! un mega bacio!!! e una super pernacchia!!!!
    November 25

    il ricordo di un'emozione

     So do, I warn you
    I see things when I hold you
    But I’ve whispered: "it’s alright"
    It is you and me and a long night

    You're a ghost in the doorway,
    I can see through, but I hold tight,
    I’ll just stay on holding until it hurts,
    I just want you to know you're lovely,


    You're a ghost in the doorway,
    I can see through, but I hold tight,
    I’ll just stay on holding until it hurts,
    I just want you to know you're lovely,

    Don’t worry, nothing can go wrong,
    Don’t worry, nothing can go wrong,
    Don’t worry, nothing can go wrong,
    Don’t worry, nothing can go wrong,
    (nothing!!)
    November 20

    il trecentosessantaseiesimo giorno

    quanti messaggi? quante chiamate? quanti abbracci? quanti baci? quante note? quante canzoni? quante lascrime? quante risate? quanti sguardi? quanti litigi? quante volte abbiamo fatto pace? quanti caffe, cioccolate, thè o yougurt? quanti passi abbiamo fatto insieme? quanti piccoli regalini? quante caramelle? quante lune? quanti tramonti? quante stelle? quanto caldo? quanto freddo? quanti sorrisi? quante volte hai preso la mia mano? quanta magia? quante emozioni? quanto ti amo? non lo so! so solo che sono felice!

    casualità

    ...non so chi sei; apro il blog poche settimane fa, lo organizzo, ci navigo un po' per la prima volta oggi e leggo il tuo blog. Stesso nome o quasi ...qualche occhiata veloce alle tue parole fragili a volte come le mie. strana casualità, ricordi, malinconie ...forse questa realtà virtuale è più vera di ciò che viviamo... un abbraccio
    November 10

    the hell song

    Everybodys got their problems
    Everybody says the same things to you
    Its just a matter how you solve them
    And knowing how to change the things youve been through

    I fear Ive come to realize
    How fast life can be compromised
    Stand back to see whats going on
    I cant believe this happened to you, this happened to you

    Its just a problem that were faced with
    Am I not the only one that hates to standby
    Complications headed first in this line
    With all these pictures running through my mind

    Knowing endless consequences
    I feel so useless in this
    Cant patch that back and as for me, I cant believe

    [chorus:]
    Part of me, wont agree
    Cause I dont know if its for sure
    Sunnenly, suddenly
    I dont feel so insecure
    Anymore

    Everybodys got their problems
    Everybody says the same things to you
    Its just a matter how you solve them
    What else are we supposed to do


    (why do things that matter the most
    Never end up cutting close
    Now that I find out, it aint so bad
    I dont think I knew what I had)

    la pagina precedente

    sono seduta da sola al tavolino di un bar, quel tavolino che scegliamo sempre insieme; bevo il caffè che prendo sempre  e scopro che ha un gusto diverso se non lo bevo guardandoti negli occhi; ascolto la canzone di un'estate  che non abbiamo mai scoltato insieme, è la prima volta che ascolto la musica in questo posto, per la prima volta mi accorgo che ci sono persone sedute agli altri tavoli; fisso il vuoto in un attimo di alienazione; all'improvviso ricordo quanti momenti vuoti  ho vissuto, quante volte ho fissato il vuoto prima di fissare i tuoi occhi.
    November 03

    dueundicizerosette

    no adesso basta non reggo più non riesco neanche più a capire chi è immune avrò  questo virus orrendo che a turno colpisce tutti perchè la verità fa male ma non saperla o non dirla è anche peggio è la paura di pigiare "pubblica" perchè seguiranno domande di perchè?che significa?e non significa niente ma sto sclerando e di brutto e sembra tutto come un tempo come alle scuole elementari e io non sono diversa da allora  "ripeto sempre le stesse parole a mente sincronizzandole con il respiro" da sempre per sempre  una specie di tantra ma la meditazione non da frutti e non va a buon fine il nirvana si allontana e non si avvicina mai sono stata contagiata dall'incontinenza un'incontinenza verbale vorrei sputare tutte le parole ma non posso e cosa posso fare non lo so e non lo saprò finchè non sarà tardi perchè è sempre stato così fatemi sterzare!